Sono Alessandra, giornalista pubblicista, storyteller di turismo enogastronomico.
Giornalista televisiva iscritta all’albo nel 2007, oltre alle rubriche video e TG locali regionali, ho fondato la rivista mensile “Metropolis2007” e diretto “Just magazine” un mensile impegnato sul territorio, tra la gente e il sociale. Opinionista per 15 anni in vari programmi principalmente di Rai Uno (ad esempio l’Arena di Giletti, occhio alla spesa di Di Pietro, giurata nella giuria di Verdetto finale di V. Maia, a conti fatti-la parola a voi di E. Isoardi ecc..) ho proseguito la mia passione sul cibo unito alla cultura specializzandomi in giornalismo enogastronomico, dietistica e coaching in nutrizione funzionale.
Co-conduttrice e conduttrice di programmi di politica, sociale, cultura e attualità, programmi di cucina dove racconto il cibo, le proprietà che ha nel nostro corpo e sugli organi quel determinato alimento e abbinamento/combinazione alimentare, insieme a chef, nutrizionisti e vari esperti professionisti del settore. I miei viaggi enogastronomici, raccontano così storie di luoghi e delle loro tradizioni, di culture, ma soprattutto di persone . Testimonial per numerose aziende agroalimentari e relativi prodotti soprattutto eccellenze Made in Italy e km O. Perciò tutto questo per me è Turismo Enogastronomico: Cibo, Storia, Territorio, Arte, Cultura . Conduttrice di una rubrica dedicata alla terza età su canale del digitale terrestre Longevitv.
Capo ufficio stampa in partiti politici per diverse campagne elettorali. Sono stata una dei 15 “Piloti Azzurri”di “Missione Italia”, quando nel 2016 Silvio Berlusconi ci affidò 15 fiat 500 da guidare, portando in tutte le piazze d’Italia partendo da Arcore e percorrendo 10.000 km in un mese, il messaggio per il NO a quel referendum. L’esperienza maturata in ambito politico, mi ha portata a lavorare attivamente sul territorio su vari fronti e progetti al servizio delle persone , organizzando eventi culturali e sociali soprattuto per le categorie più deboli, come ad esempio il “Progetto Sant’Agata” a tutela delle donne.
Altri progetti sociali, li ho svolti nell’ambito di “Unione Cristiana”, ricoprendo il ruolo di delegata alle politiche sociali, fondando poi un’associazione, proprio per lavorare su tutto il territorio nazionale a difesa delle categorie deboli, creando un ponte per il dialogo interreligioso ebraico-cristiano.





















