
Progetto Sant’Agata, Tutela Donne –Numero per emergenza +39 3780042147
Supporto territoriale tramite sportello di ascolto con sedi a Roma e Terme Vigliatore ( Me) in collaborazione con associazione Cinquesei, e numero telefonico dedicato per primissimo intervento e supporto.
Accoglienza e attivazione del percorso più idoneo, (codici rossi tramite servizi sociali territoriali)
Consulenza legale, informazioni e tutela dei diritti
Supporto psicologico, colloqui individuali con professionisti
Prevenzione e ceckup salute, controlli base e consulenza nutrizionale
Orientamento e supporto nei percorsi formativi
Accompagnamento spirituale
Kit emergenza sopravvivenza soprattutto per codici rossi: composto sia dei primissimi beni alimentari e igiene personale, sia kit difesa donna (in collaborazione con CAF ecc…)
Il NO di Sant’Agata nel Mondo
“tra prevenzione femminicidi e prevenzione oncologica al seno”
La storia:n.229/235, m. 5 febbraio 251 d.c. Protettrice della città di Catania, Sant’Agata nacque ai primi del III secolo da una nobile e ricca famiglia e, a soli 15 anni, si consacrò a Dio. Il proconsole Quinziano, uomo superbo e cattivo, prese particolarmente in odio il cristianesimo e innamorato della giovane fanciulla tentò, senza successo, di farla abiurare dalla sua fede per farla cedere alle sue lusinghe. Poiché la Santa dimostrò un’incrollabile fede in Dio, il proconsole decise di imprigionarla e sottoporla a supplizio. Prima fustigata, poi martirizzata con l’asportazione dei seni ed infine torturata sui carboni ardenti, Sant’Agata fu salvata dallafornace da un forte terremoto che scosse la città talmente forte che la città insorse in sua difesa costringendo Quinziano a cessare le terribili torture e riportare la Santa nella cella ove morì qualche ora dopo.
-Conferenza seguita da sfilata/testimonianza, sull’inclusione e resilienza delle donne, in collaborazione con Associazioni del territorio che si occupano della lotta ai tumori al seno.
partecipano esperti del settore, e donne testimoni della loro resilienza contro il tumore al seno e violenza di genere.
ADG

Turismo urbano in giro per l’Italia

Nell’ambito culturale nazionale, da un’idea nata da due donne di fondare biblioteche storiche culturali laddove non sono presenti, nonostante si parla di luoghi ricchi di storia. In attesa di molte risposte burocratiche, nel frattempo si sono concretizzati dei pannelli, vere e proprie opere d’arte, che narrano inediti di quei determinati territori. Insieme ai viaggi enogastronomici va avanti contemporaneamente questa idea progettuale “Rediscover planning”. Al fine di render valorizzazione di intesa operativa a tal progetto:
La prima Opera a Pannello di tale progetto, è stata realizzata in Sicilia circa il tema della Stampa nel sud del mondo a quei tempi, edita già, e con autore di contenuto in Maria Concetta Foti, expert scienze araldiche, e presentata al Cineteatro Rosso di San Secondo in Capo d’Orlando. Si pone come mezzo di divulgazione e riscoperta progettuale senza però creare premesse troppo tecniche ” da addetti ai lavori” ma anzi in spirito quasi di “turismo urbano” atto a coinvolgere il cittadino senza distoglierlo dal suo agire quotidiano e rendendo invece basilare azione antistress con tali momenti di riflessione storica :
Quindi da tale premessa si pone l’idea/progetto come sviluppo, sulla scia di tale Opera/Pannello, di simile operatività nei più svariati contesti socio-culturali ( Rediscover planning). Seguiranno altre città e altri pannelli, seguite il progetto e vi aspettiamo anche in presenza ai dibattiti conferenze culturali di memoria e confronto. #biblioalding. Curiosità del nome biblio=biblioteca
Alding chi era ?
Prototipografo venuto da Colonia (o forse dai Paesi Bassi), nato nei primi anni del ‘400, introduttore della stampa in Sicilia. Pur essendo un abile lavoratore, incontrò difficoltà nell’ambiente siciliano non favorevole allo sviluppo dell’arte tipografica, onde la sua produzione tiene dell’occasionale.
Nella primavera del 1471, da Roma, dove forse era operaio in una tipografia (quella di Riessinger?), fu chiamato a Catania dal Senato per stampare le Costituzioni del regno di Sicilia; ma non si riuscì nell’intento. Di là passa a Messina dove nel 1474 circa dà un Aesopus (Gesamtkatalog der Wiegendrucke, n. 396), prima stampa dell’isola.

